Essere mente pensante,
giacente nelle proprie emozioni,
vittima di talvolta eccellenti altre
animali passioni
non garantisce la felicità
né lo fa una prateria di spighe
o un canto d'uccello
l'una è secca, l'altro monotono
non lo fa Parigi, con le sue maestosità
e i suoi Poeti del male
non lo fa la Cavalleria rusticana nel
suo Intermezzo
non lo fanno Shakespeare né Mark
Knopfler coi propri Romeo and Juliet
né l'Angelus di Millet, appartati al
Museo d'Orsay
o Teenage westeland, sudati in una
discoteca di Boston
non lo fa quell'onda che si abbatte
sulla scogliera di Moher
o il tuo cane, John, Tom o Tommy che
sia
se quando odi quell'onda a Moher pensi
che Dover possa esser più splendente
o risuonando l' Aria sulla quarta corda
ricordi un passato che non tornerà
la felicità possiede le terre fin dove
il pensiero non risiede o mai si spinse
Commenti
Posta un commento