le ruote che sfregolano sulla ghiaia
E' giorno di festa
Ieri e oggi quel suono, lo stesso sole
E poi le cicale che urlano
milioni di stelle
il buio tra le viti
e quei campi anonimi, infiniti
Niente si muove, qua fuori
Ma dove sono quei volti e quel percepire
che la vita offriva per poi togliere senza alcuna gentilezza?
Dietro a finestre sconosciute con stelline appiccicate
nel continuo presente
degli occhi brillano
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