Coraggio

il fuoco si innalza imponente
come le corna ramificate del dolce cervo
che al cielo guardano,sempre più,col tempo

la capanna mormoreggia per il soave discutere delle anime
i corpi tacciono, gli stomaci s'accendono
e i battiti del cuore vicino si avvertono nitidi, come il proprio stesso

è un ritmo deciso, tamburi ancestrali
il rispetto del cavaliere è un sorriso elegante
non vale tre stelle lontane, un inchino

toshilla-ah
ciò che è detto è un segno
toshilla-ah
ora è la mia voce a parlare

quant'è intenso il calore delle sfide di epoche passate
dove nei riti potevan morire solo i fantasmi
ora le prove si ripresentano nelle stanze vuote della quotidianità

ma echeggia il ricordo, il coraggio
dei momenti sacri in cui era buffo schivare i fulmini nel bosco
e tra fratelli si sapeva, non era solo un gioco

Del passato non resta solamente la spada scheggiata o la mano ferita
resta colui che ora può,e sempre poteva.

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