Joshua

Dimorava in una città i cui colli sormontavano ogni regione vicina
E il cui sole illuminava anche le vie più buie dei territori che la decoravano
non per ricchezza di sfarzo ma per cuore puro
era il più noto tra gli abitanti di quelle antiche terre
se ne parlava tra le civiltà più potenti e silenziose
e in quelle più piccole era la spezia che colorava tenue le labbra delle riunioni
il suo nome era Joshua
emigravan fanciulle e madri per incontrare l’Uomo
unico nella specie,esse ritenevan
nel vederlo i loro occhi addomesticati dall’abitudine splendevan di commozione
e sembravan rimembrare un passato mai ancora ricordato
e ricordare sogni vissuti col pensiero, nei primi anni
ed egli sorrideva alle signore, di luce né uomo ne donna
gli uomini consideravano egli un re
e per questo con vestiti umili l’uomo si presentava loro
difficile però pareva mascherare il suo animo nobile
e i suoi occhi d’argento
i bambini più poveri cedevan lui i propri giochi con maestà
e prontamente il giovane restituiva l’immenso dono nelle piccole mani
porgendo un sorriso che sperava fosse della grandezza di quanto aveva appena ricevuto
non era un principe, egli
ma un tesoriere
apriva il suo scrigno a chiunque fosse attento e libero
quando divenne vecchio nulla aveva perso
il più grande guadagno fu vedere i suoi compagni comprendere che non era l’unico tesoriere
perché infinito era e saranno l’amore, e i suoi gioielli

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