La caduta

e dal precipizio scosceso s'abbandonaron privi della conscia parte
e le croci lasciaron navigar vuote tra le nubi
corpi fracassati nell'aere e tra le rocce,
e indistinti volti
dinanzi alla morte eran tutti eguali

e il sole sorse pallido e stantio
appena le nubi si scostaron dal suo volto
e assistette alla caduta di piccoli corpi inanimi
piccole stelle spente prima di incontrar il dolce terriccio


sì amar destin gli attese ineluttabile
che divincolarsi da lui era come scampare all'amore
assorti e privi di pensier avanzavan leggeri
e volavan senza ali in degna solitudine

sembrava il Tutto privo di scintilla divina
il cielo,le pietre,le case bianche
nel cader ogni cosa li guardava con indifferenza
alcuna salvezza nessun poteva offrire

"oh,ti ho adorato,mia amante!
sussurrerai ai pochi popoli quel che son stato?"
zampillii continui di pensieri e confusi intrecci d'eventi percorsi
nell'immediata caduta vivevan in un'anima amata

gli altri pensavan rassegnati ai primi anni, alle proprie madri
e mai così la grazia e la devozione s'affollaron nei loro cuori
Iddio gli attendeva, e ancor nascosto appariva loro
ma quei cuori scoppiavan di radiosa e vera gioia

pregar e ricordar era ormai vano
una vita gli attendeva per dimorar in pace
le mani non eran mani,il cuore era la loro mente
e percepivan senza orecchie, estraniati dalla prigionia terrestre


la Morte li abbracciò pronta,e esente di giudizio
e salvò i loro esili corpi dal dolor palpabile
ringraziaron Ella e la luce del giorno
e gli altri mondi che da ora gli avrebbero accolti

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