La guerra è finita

“La guerra è finita”
Casa
Casa
Il profumo di pane tra i crani di bimbi mangiati dalle bombe
La guerra non evolve con gli uomini
I cani danzano magri, come pazzi. Lo fanno sempre
Il mio compagno soldato mi stringe forte una spalla. Questa volta non è il preannuncio di un attacco.
Nessuno potrà più strapparmi con le esplosioni gli arti della mia anima
Casa
Casa
“La guerra è finita”
Sissignore. Ma avrei voluto dirle, le voglio bene.
Fanculo questa dannata guerra, che mi ha fatto apprezzare le carni delle esotiche donne senza vedere il loro viso
Che mi ha fatto tacere davanti le violenze alle madri, ai nonni, ai padri, ai bimbi, ai più giovani.
Cazzo di fottuta guerra, mi hai reso perverso, un succhiatore di midolli, un divoratore di sangue, uno stupratore di ragazzine.
Ero un poeta
Ma tu, perenne stregone nero attendi di dare agli uomini l'occasione di carnificare le proprie ombre
Chi mi guarirà?
Mamma mi riconoscerà? vedrà dai miei occhi ciò che ho commesso?
sapevi chi ero davvero,chi potevo diventare?
Lo so che tutti avranno pietà di me. Non lo voglio. Ma voglio casa.
Rivedrò i miei amici di morte e li chiamerò amici di vita, un giorno.
Per chi ho davvero combattuto?
Chissà se il mio fratellino in questi anni ha occupato la mia stanza. La mia è più grande della sua.
Guarderò lui e i bambini nello stesso modo, quando ritornerò?
Mamma, apro la porta di casa,ti faccio una sorpresa? la paura della mia morte e gli anni ti avran scavato il volto o sei bella come quattro anni fa?
Casa
Casa
Il mio letto fatto e fresco, la cucina ordinata e pulita, il divano con le pieghe perché ci si è seduto papà.
I vestiti. Eran vestiti da ragazzino. Dovrò farmi un nuovo guardaroba, non sono più i miei.
Indosserò un nuovo orologio, riaccenderò il mio palmare. Su ogni schermo vedrò sangue.
Getterò allora ogni cazzo di oggetto rosso.
E ognuno dal colore di interiora o cervello. Quindi, cosa resterà?
Non ricordo il colore giallo, se non per il luccichio delle mitragliatrici.
Potrò dimenticare?
Voglio davvero dimenticare?
Avrò voglia di parlare?
Jude
Jude
Jude
T’ho lasciato che eri praticamente una bambina, e non lo sapevo
Dal mio corpo nudo fin troppo intatto intuirai i crimini che ho commesso?
Se il governo mi giustifica, io non mi giustifico
I miei amici camminano. Vanno nei tendoni. Riguardano le foto. Li vedo offuscati. Tremolanti. I miei occhi.
Tra quanto ce ne andiamo, signore?
Cosa devo fare ancora qui?
Ucciderne solo due,o altri tre?
Che sia
Voglio andar via
Casa
Casa
Casa
L’odore aprendo la porta che da sul retro
L’erba secca negli angoli nascosti del giardino
Chi va a strapparla?
Che sia questo il mio unico pensiero, da ora
No, Dio, Che abbia la forza per parlare. E amare. Ti prego. Che sia di nuovo io. Ti prego.
“La guerra è finita"

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