Lo stupore di una fine che non conosce un letto di morte
un immagine, un ricordo
di un fiore che rispondeva al vento
e a cui qualcuno diede un nome
Eppure da qualche tempo non può più pensare
sappiamo, noi sappiamo
ma egli non sapeva e non sa
egli quanto noi non prevedeva lo scolorire improvviso,
il taglio lancinante al fragile fusto
l'appassirsi di li a poco, d'ogni radice, d'ogni possedimento,d'ogni affetto
sacro indiscusso selvaggio materno
E' la natura,che ci obbligava a non sapere,
è il tempo, che ci impediva ogni cosa
non è possibile vedere il domani
la mente del nemico è imprevedibile
ora Ella non sa come fiore, ma in qualche modo conosce
ecco allora ciò che ci accomuna,
delicata Signora tra gli angeli del cosmo
un immagine, un ricordo
di un fiore che rispondeva al vento
e a cui qualcuno diede un nome
Eppure da qualche tempo non può più pensare
sappiamo, noi sappiamo
ma egli non sapeva e non sa
egli quanto noi non prevedeva lo scolorire improvviso,
il taglio lancinante al fragile fusto
l'appassirsi di li a poco, d'ogni radice, d'ogni possedimento,d'ogni affetto
sacro indiscusso selvaggio materno
E' la natura,che ci obbligava a non sapere,
è il tempo, che ci impediva ogni cosa
non è possibile vedere il domani
la mente del nemico è imprevedibile
ora Ella non sa come fiore, ma in qualche modo conosce
ecco allora ciò che ci accomuna,
delicata Signora tra gli angeli del cosmo
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