Umanità in una via


C'è chi ai concerti,porta una cravatta e non il cuore
E ci sono sorrisi dal calare lento. Che si affievoliscono pian piano, come un tramonto, anche quando nessuno lo guarda.
Una vecchia con il suo cane grigio e lento, osserva il nuovo con gentilezza. Una signora parla da sola e alla sua panchina è un susseguirsi di visite di ragazzi amici
Ti amo, dice Giovanna, e ama davvero. E con lui ama tutto il pianeta, il mondo intero.
Diamogli un soldo, insiste Maria al marito. Hanno entrambi gli occhi così azzurri da specchiarci se stessi. Cadono aggraziate tre, poi quattro,cinque monete.

E il violino si dona elegante al vento, ancora, lì, tra le vie strette, le botteghe, i tavolini. Cieco come la bontà, si rivolge a chiunque. Una valigetta sventolante, alla mano di qualcuno. E lo sguardo instancabile e ammaliato di un bambino.

Commenti