Non c'è cosa più affascinante di ciò
che non si conosce
o dello scoprire nel conosciuto, un
abisso da scrutare
osservatori della propria
indefinibilità, e dei propri mutamenti
innalzare coraggiosamente la fragilità,
in un dolce inchino
scoprire di non avere più le risposte
alle stesse domande a cui un tempo ci
si pronunciava certi
destino di ogni umano, dinanzi ad uno
specchio
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