potrà mai la poesia afferrare
il tremore di un sentimento sull'orlo
di un crepaccio
le notti dell'anima più buie
dove nemmeno l'inquietudine si muove
potrà mai essa
risollevare amanti separati, divenuti
orfani di se stessi
salvare chi vive ormai senza scintilla
in un letto
accogliente come una lastra di pietra
in inverno
nulla ha così potere, se non le
tenebre stesse
c'è un bambino nel giardino
dell'oratorio
grida ma non emette voce
c'è una bimba nel corridoio della
propria casa
una nube nera emerge e la trascina in
un attimo verso il buio
c'è un vecchio che ha il terrore di
addormentarsi
vede decine di occhi che lo osservano
quando serra le palpebre
ma la poesia è più reale di tutto
questo
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