Il cinguettio degli uccelli
oltre la strada sterrata aldilà della
finestra in ferro battuto
un unico breve urlo di bambino
i sussurri della mamma che lo
tranquilizza
non è niente, non è niente, non è
niente
e lo stesso disse la nonna del piccolo
alla figlia, tanti anni prima
quando la ragazzina si era fermata a
piangere sulle scale fredde, tornando da scuola
non voleva rientrare per non far vedere le proprie lacrime
non voleva rientrare per non far vedere le proprie lacrime
lei la trovò e la strinse con le mani
sporche di sugo
andrà tutto bene, piccola, ci saranno
altre occasioni, piccola
e mentre glielo diceva ricordava le
parole di sua madre, era la guerra, era una brutta epoca
entrarono in quella pasticceria tanto
graziosa facendo tintinnare i campanellini sul soffitto dell'entrata
e furono assaliti dal profumo semplice del pane
tesoro, quel dolcetto costa troppo, che
ne dici dell'altro, un giorno potrò comprartelo, te lo prometto, un
giorno andrà meglio
E quando arrivarono a casa, la mamma
pianse vedendo che nel vassoio di cartone c'era anche l'altro
pasticcino
la bimba pensò ad una magia
la bontà degli uomini, le disse la
donna, è più maestosa di ogni magia.
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