Oh dio
oh uomini
inchinatevi dinanzi l'emozione di
un'anima
la fragilità d'un bisogno
le domande dell'incertezza
il cantore che accarezza instancabile
la nostalgia
le lacrime autentiche dei suoi versi
no, non adorate la tristezza
non indolenzite le vostre gambe
ma preferite sempre un oscuro contatto
a un'accecante piattezza
Commenti
Posta un commento